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Una volta c’era la NETIQUETTE…


Con l’arrivo di internet, le prime mailing list, i primi segnali di socializzazione online, si era formato un codice di comportamento da utilizzare online, per chi già c’era e per i nuovi arrivati. Parliamo comunque degli anni ’90 quindi di trent’anni fa… che a pensarci fa strano, ma si tratta di un sacco di tempo!

La Netiquette non è altro che la buona educazione, aggiustata per l’utilizzo online, che sia per email, per sms, in un gruppo di amici o di lavoro o di servizio.

La netiquette è una parola inglese che unisce il vocabolo inglese network (rete) e quello francese etiquette (buona educazione). È un insieme di regole informali che disciplinano il buon comportamento di un utente sul web di Internet, specie nel rapportarsi agli altri utenti attraverso risorse come newsgroup, mailing list, forum, blog, reti sociali o e-mail in genere. Il rispetto della netiquette non è imposto da alcuna legge, ma sotto un aspetto giuridico, la netiquette è spesso richiamata nei contratti di fornitura di servizi di accesso da parte dei provider.

Il mancato rispetto della netiquette comporta una generale disapprovazione da parte degli altri utenti della Rete, solitamente seguita da un isolamento del soggetto “maleducato” e talvolta dalla richiesta di sospensione di alcuni servizi utilizzati per compiere atti contrari a essa (di solito l’e-mail). In casi di gravi e continue violazioni l’utente trasgressore è punibile con il ban.

Ecco alcune delle regole più comuni per quanto riguarda le email, ma che possono essere applicate trasversalmente su qualsiasi tipo di piattaforma di comunicazione online.

  • nelle email si mette sempre l’oggetto… altrimenti si perdono…
  • alle email si risponde sempre, è gratis, anzi costa due o tre secondi del nostro tempo per una risposta veloce;
  • scrivere maiuscolo corrisponde a URLARE, quindi solitamente si scrive in minuscolo, a meno che non ci siano comunicazioni importanti per cui vale la pena attirare l’attenzione;
  • leggere il proprio messaggio almeno 3 volte prima di inviarlo e dimostrare di avere almeno letto il messaggio del mittente o del gruppo prima di dare risposte senza pensare.

Bisogna inoltre fare una distinzione tra la chat con il migliore amico, con il quale si ha un rapporto confidenziale e una chat o gruppo di lavoro o di servizio. Ecco che allora intervengono anche altre regole: bisogna pensare che in un gruppo ci sono circa centinaia persone (in alcuni anche migliaia…) quindi, prima di scrivere, bisogna pensare che altre centinaia di persone stanno leggendo.

  • Gli argomenti dovrebbero essere di interesse comune, non personali, per quelli ci sono i messaggi diretti.
  • Gli orari anche se molto flessibili, vanno rispettati, inoltre molti sistemi di messaggistica offrono l’opzione “programma invio”, ecco va usata! Soprattutto se ci si sveglia nel pieno della notte e si sente la necessità di mandare un messaggio nel gruppo…
  • Nei gruppi (così come nelle bacheche dei concorsi) vengono pubblicate tutte le informazione necessarie relative all’evento, prima di domandare, leggerle attentamente!!
  • Spesso è possibile leggere anche i messaggi precedenti al vostro ingresso nel gruppo, potrebbe essere utile.
  • Non è buona norma contestare il lavoro svolto dagli altri in pubblico, lo stesso vale per consigli gratuiti su come svolgere il proprio lavoro
  • Leggere equivale ad ascoltare: in una discussione se non si ascolta chi sta parlando, intervenire a caso è imbarazzante, lo stesso vale per i gruppi social e per i gruppi di informazione

Insomma… anche se abbiamo bisogno di informazioni immediate e urgenti, cerchiamo sempre di usare la testa!