giochi olimpici

Le insidie del cross di Tokyo


Leggendo diversi articoli e interviste abbiamo colto diversi aspetti del cross olimpico. Derek di Grazia ha esternato molto chiaramente che stare nel tempo sarà difficile, vuoi per il clima, vuoi per la natura del terreno e per il disegno del tracciato, quindi anche il fattore tempo sarà importante ai fini della classifica. Di questo si avvantaggeranno gli ultimi binomi a partire che potranno considerare tempi e punteggi dei binomi e delle squadre che avranno già terminato la prova.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante una o più persone, persone in piedi, cavallo e attività all'aperto

Altro fattore decisivo è il clima, ricordiamo che il cross era previsto più lungo, ma dopo il test event del 2019 si è deciso di ridurre la distanza e quindi il tempo di percorrenza per via del clima, molto caldo, ma soprattutto molto afoso. L’alta percentuale di umidità ha costretto infatti gli organizzatori a prevedere delle tende attrezzate per far riprendere i cavalli dopo il lavoro, fosse anche lavoro in piano.

Per questo motivo il cross inizia presto al mattino, alle 7:45 e terminerà per le 11:10, costringendo gli europei a una bella nottata sul divano. Ma per il bene dei cavalli siamo pronti a questo ed altro!

Lo spazio riservato al cross non è immenso, quindi il disegnatore ha dovuto ingegnarsi per fare un percorso che sia tecnico ma galoppabile e fattibile, anche mediante le alternative, da tutti i binomi.

Per quanto riguarda gli ostacoli vi sono molte alternative da studiare attentamente, infatti sarebbe veramente un peccato non finire per non aver fatto una alternativa correttamente.

Una bella disamina del percorso è pubblicata su Horse&Hound a questo link: https://trib.al/zEn7ChR

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