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Il discorso di Filippo


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Filippo Guenzani ha montato anche in Completo fino al 2008

Riportiamo il pensiero di Filippo Guenzani, che si è ritrovato a fare lo speaker quasi per caso, domenica sera ai Campionati Regionali di Completo alle Querce. Potrà piacere o non piacere, ma sicuramente fa riflettere.

Ieri ho partecipato come giudice all’ostacolo ad una gara, per chi fosse stato presente sto parlando dei campionati regionali lombardi che si sono tenuti alla scuderia Le Querce di Casorate Sempione, la scuderia della mia famiglia.

Le circostanze hanno fatto si che mi trovassi a fare da speaker durante la premiazione finale. Senza preavviso e senza preparazione ho accettato la sfida di parlare di fronte a tutto il pubblico presente e nel farlo mi sono reso conto di una cosa molto forte: i cuori delle persone presenti erano aperti!
L’esperienza di oggi mi ha dato una cosa che avevo da tempo perso per il mondo dell’equitazione, la speranza! Si, la speranza perché nel momento in cui ho citato l’amore per il cavallo c’è stata un’ovazione sincera.

Agli ALLIEVI;

Voglio cominciare il discorso rivolgendomi agli allievi più giovani (e per più giovani non intendo di età, ma di tempo passato con le chiappe poggiate sulla schiena di un cavallo) con una domanda: ragazzi perché montate a cavallo? Se ancora non sapete dare una risposta sincera a questa domanda vi aiuto io, perché ancora magari non ve ne siete resi conto…perché AMATE il vostro pony, perché AMATE il vostro cavallo e perché morite dalla voglia di comunicare con questa bestia di alcuni quintali con cui più tempo passate e più vi sembra che vi ascolti, e vi AMI corrispondendo il vostro affetto.
E’ proprio a voi che voglio chiedere un grosso favore. Potete gentilmente RICORDARVI di questo per tutto il vostro futuro in questo mondo? Quello di cui sopra è L’UNICA RISPOSTA AMMESSA ALLA DOMANDA “PERCHE’ VUOI MONTARE A CAVALLO?”….risposta di una persona intelligente: “In primis PERCHE’ AMO I CAVALLI….” poi continuate pure con tutto il resto

Ai GENITORI:

Mi rivolgo poi a quegli sventurati genitori che hanno inconsciamente scelto di dilapidarsi facendo fare ai propri figli questo sport.

Ricordatevi quando è nato vostro figlio, i bambini sono di cuore PURO, tutti! Quando avete messo vostro figlio sul primo pony? Ricordate che anche se il pony era brutto e vecchio vostro figlio lo AMAVA follemente? Perché? Perché noi umani siamo NATI per amare.

La BASE dell’equitazione è l’AMORE, non l’agonismo!

Amore e passione. L’agonismo miei cari genitori se volete che i vostri portafogli come i vostri cuori restino pieni, mettetelo un attimo da parte. Fate si che i risultati vengano in maniera naturale, fate si che sia la fortuna a scegliere che vostro figlio con il cavallo che troverà durante la sua carriera arrivi dove deve arrivare, NON forzate la mano per la medaglia.

Non stiamo giocando a calcio qui, non ci sono milioni e fama in palio, non c’è proprio un bel fico secco! Se pensate che vincere una medaglia con un cavallo pagato una pacca di soldi renda vostro figlio migliore VI SBAGLIATE perché quello che fate è tirar su un motociclista a cavallo (con tutto il rispetto per i motociclisti che delle volte credo amino le proprie moto inanimate più di quanto molti cavalieri amino il proprio cavallo) non un CAVALIERE.

Un CAVALIERE è una persona di cuore, di TALENTO e di PASSIONE che ha avuto la grande fortuna di salire in sella ad un GRAN CAVALLO. Questi tre elementi devono essere naturali, comprare il terzo elemento per coprire gli altri due porta gli atleti che seguono questa via solo ad essere gli ZIMBELLI di tutti quelli che fanno equitazione vera, perché all’occhio di chi conosce il mestiere, anche se fanno la coppa del mondo, saranno RIDICOLI perché sarà evidente che sono li solo ed esclusivamente per merito di un formidabile cavallo.

E’ questo che volete per i vs figli? O volete che crescano rispettati dalle altre persone per quello che sinceramente sono?
Ricordate, se fate entrare i vostri figli nell’equitazione nel modo sbagliato, spenderete una pacca di quattrini e i vostri figli saranno comunque SEMPRE SECONDI ai grandi cavalieri, che hanno avuto la fortuna di trovare un grande cavallo. Avrete spostato il livello della spesa e dell’ostacolo che i vostri figli andranno a saltare, ma sarete SEMPRE SECONDI!

Agli ISTRUTTORI:

Oggi durante il discorso ho voluto rimarcare che l’equitazione è uno degli sport più pericolosi perché signori: LO E’. Se continuiamo a portare avanti l’equitazione nel modo in cui molti di noi stanno facendo, lo sarà ancora di più!

E’ inutile che ci incazziamo con le persone che costruiscono i percorsi o coi terreni o con queste sciocchezze. Fatti salvi casi di enorme sfortuna che sono presenti in qualsiasi ambito, se permettiamo che binomi che non sono in sicurezza partecipino a gare che non sono consone al loro livello, alziamo ESPONENZIALMENTE il rischio che accadano incidenti indesiderati. Esponenzialmente perché questi allievi che portiamo avanti credendo di far loro un favore saranno i futuri istruttori! Saranno persone a cui verranno affidate persone inesperte, che vivranno l’equitazione in maniera PERICOLOSA e questo circolo vizioso non avrà fine!

Vi faccio un rapido ragionamento matematico, da ingegnere quale sono. Ammettiamo che 1 istruttore cresca 10 allievi. Di quei 10, 2 allievi un giorno diventano istruttori e a loro volta seguono degli allievi…nel corso delle generazioni la duplicazione fa sì che in 6 generazioni di istruttori ci siano in giro 2 x 2 x 2 x 2 x 2 x 2 = 64 istruttori (vi ricordo per 1 solo istruttore iniziale) che continuano a portare avanti la filosofia sbagliata e cosa succede? L’Italia non esiste praticamente più nell’equitazione a livello mondiale, perché ci siamo concentrati sullo spennare soldi ai ricchi (e manco per donarli ai poveri). 6 generazioni di istruttori…ipotizziamo che un ragazzo lo diventi intorno ai 25 anni, quando i suoi genitori hanno chiuso i rubinetti, lui non ha trovato uno sponsor e non ha uno straccio di lavoro alternativo e ipotizziamo che abbia iniziato a 10 anni: 6 x 15 = 90 anni…capite bene è passato circa un secolo da Caprilli e capirete anche altrettanto bene come mai in un secolo siamo riusciti a mandare quasi tutto a put…

L’appello agli istruttori è quindi il seguente: la gente ha FINITO i soldi, se volete continuare a campare del vostro lavoro sarete COSTRETTI a trasmettere passione e equitazione. Il giochino del vendere i cavalli e farci la cresta sopra deve FINIRE. Il vostro lavoro NON è vendere cavalli, è insegnare tecnica e trasmettere PASSIONE! Dovete creare persone appassionate e capaci che imparino a montare il proprio cavallo, qualunque esso sia e qualunque siano i suoi limiti.

Portare un allievo a fare la coppa del mondo se la sua tecnica e il suo talento non sono consoni NON SERVE A NESSUNO! non ci sono milioni e ricchezza in palio, ci sono SOLO MILIONI DA SPENDERE se continuiamo a mantenere questo approccio e i milioni sono FINITI!

Insegnate ai vostri ragazzi a montare e ad amare, insegnategli a montare e ad amare TUTTI i cavalli. Se un giorno con la loro passione avranno voglia di girare il mondo per montare cavalli che commercianti e sponsor gli vorranno dare perché sono diventati bravi, QUELLA è la giusta strada per il professionismo…non spennare i genitori!

Mia sorella Roberta Guenzani, malgrado i suoi modi che delle volte possono risultare scomodi è una persona che stimo moltissimo perché ha il grande talento di NON VOLERE VENDERE FUFFA, ma di voler solo insegnare in tutta sicurezza tutto ciò che ha imparato a livello tecnico in questi anni. Lei VIETA a suo fratello (me), il quale ha partecipato a gare di completo fino agli internazionali 2 stelle, di saltare una 120 se non è in grado di portare a termine alla perfezione una 115. Questo è come si DEVE comportare un istruttore.

Buona giornata a tutti!”

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1 risposta »

  1. FInalmente qualcuno che ha avuto il coraggio di esprimere in pubblico il pensiero della Gente di Cavalli. Grazie Filippo, sono mamma di un’amazzone e sono nata a cavallo, ho avuto la Fortuna di montare Super cavalli altrui, poiché i miei genitori non potevano darmi Mezzi prestigiosi ma tutto ciò ha fatto si che abbia potuto crescsre mia figlia in modo da apprezziare e amiare quello che insieme ai suoi Brocchi é riuscita ad ottenere !
    Sei un vero Cavaliere !
    Stefania

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